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Quali i dati principali dello studio

Oltre alle complicanze maggiori, come gli ematomi clinicamente rilevanti, la macroematuria, un calo di Hb dopo 24 ore > 2 g/dL, la necessità di trasfusione, una fistola A-V importante e persistente, un'anuria post-bioptica, un aumento rapido della creatininemia superiore al 50% nella settimana seguente la biopsia rispetto al tempo basale, la necessità di procedura invasiva post-bioptica relata alla procedura, un decesso o una nefrectomia, sono raccolte poche informazioni plausibilmente rilevanti come le dimensioni del rene biopsiato, la funzione renale, la pressione arteriosa, l'uso di antiaggreganti, il numero di affondi, le dimensioni dell'ago e della sezione tranciante.

La raccolta dei dati coinvolge il paziente fino al giorno dopo la biopsia per la valutazione accurata di un possibile ematoma 24 ore dopo la procedura, ed eventualmente successivamente in caso di complicanze importanti per le quali si impone sempre e in ogni caso la valutazione della loro evoluzione per motivi clinici.